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MITOFAST®: nuovi ed importanti risultati da uno studio clinico preliminare

Andrea Tognelli, Farmacista – Firenze

A fine giugno 2024, la rivista Progress in Nutrition bit.ly/3xJiIGe (1)   ha pubblicato uno studio clinico preliminare effettuato con Mitofast® bit.ly/3VUlGkS , il nutraceutico orosolubile dell’azienda italiana Mitochon srl https://www.mitochon.it/, contenente coenzima Q10, resveratrolo,

N-acetilcisteina, acido folico, N-acetilglucosamina e vitamina C (Nota 1).

Sono stati conseguiti risultati molto interessanti sull’incremento delle concentrazioni plasmatiche di alcuni antiossidanti,  sull’abbassamento dei livelli di indicatori di stress ossidativi e dell’infiammazione, oltre al miglioramento di alcuni parametri clinici.

Pertanto è stato dimostrato l’effetto sinergico delle molecole presenti in Mitofast®, attive contro i danni dello stress ossidativo e dei fenomeni correlati. Fenomeni che sono all’origine dell’invecchiamento cutaneo e dell’intero organismo, ed anche di molte malattie, come quelle neurodegenerative e cardiometaboliche.

Lo studio preliminare è stato effettuato su 22 adulti sani, con la somministrazione di 2 bustine (Nota 2) al giorno di Mitofast® per 30 giorni.

Di seguito una sintesi dei 6 punti chiave dello studio:

1. All’inizio dello studio il 50% dei soggetti esaminati presentava insufficienti livelli di coenzima Q10 (1, 2). Mentre l’86% risultava carente di glutatione totale plasmatico (1, 3).

Questi valori confermano il naturale progressivo declino di questi due importanti antiossidanti endogeni. Il problema viene correlato all’età ed a vari fattori esterni ed interni all’organismo, che contribuiscono al graduale esaurimento delle difese antiossidanti dell’organismo (sistemi di difesa antiossidante enzimatici e non-enzimatici).

Nel caso del coenzima Q10, anche gli alimenti che ne sono ricchi, come i pesci grassi e le frattaglie, consumati nelle quantità raccomandate non riescono ad aumentare in modo significativo i livelli plasmatici di questa molecola (1, 4).

2.  Significativo incremento del 184%  dei livelli plasmatici di coenzima Q10 (1, 2), registrato al termine dello studio.

Questo valore dimostra come  la formulazione orosolubile di Mitofast® permette un elevato assorbimento del coenzima Q10.

Il coenzima Q10, molecola antiossidante/antinfiammatoria, risulta di fondamentale importanza per la produzione energetica (adenosina trifosfato, ATP) da parte dei mitocondri, oltre a preservare e rigenerare le loro molteplici funzioni.

Il potente effetto antiossidante è stato dimostrato con un significativo incremento della cosiddetta capacità antiossidante totale dell’organismo e nella riduzione delle concentrazioni di malonildialdeide, un indicatore del livello di perossidazione lipidica (1).

FIG 1 Coenzima Q10

National Center for Biotechnology Information (2024). PubChem Compound Summary for CID 5281915, Ubidecarenone. Retrieved July 9, 2024 from https://pubchem.ncbi.nlm.nih.gov/compound/Ubidecarenone.

3. Significativo incremento del 53% di glutatione totale plasmatico (1, 3), dovuto in gran parte agli effetti del suo precursore N-acetilcisteina (NAC) (1, 5) contenuta in Mitofast®.

Questo risultato viene ulteriormente confermato dal significativo abbassamento dei livelli di cisteina, utilizzata nella biosintesi cellulare del glutatione, insieme alla glicina ed all’acido glutamico.

La NAC oltre a promuove la biosintesi del potente antiossidante endogeno glutatione, svolge molteplici attività, inclusa quella di ridurre alcuni indicatori dei livelli infiammatori dell’organismo, come la proteina C reattiva e le citochine (5).

La NAC ha un uso clinico molto consolidato (es.: attività mucolitica; antidoto per il sovradosaggio di paracetamolo ed altre sostanze) e rappresenta la forma più sicura e maneggevole per incrementare i livelli cellulari di glutatione, molecola che per via orale viene degradata nel tratto gastrointestinale (1, 5).

4. Significativo incremento delle concentrazioni plasmatiche di vitamina E (11%) (1). Tale aumento viene attribuito al coenzima Q10 (1, 2) per la sua capacità di rigenerare la vitamina E nell’equilibrio ossido-riduttivo di questa molecola (1), al quale contribuisce attivamente anche la vitamina C (6) contenuta in Mitofast® e quella proveniente dall’alimentazione. Al termine dello studio è stata rilevata stabilità dei livelli ematici di vitamina C rispetto ai valori iniziali.

5. Significativa riduzione del 13% delle concentrazioni plasmatiche di omocisteina dovuta all’azione dell’acido folico (1, 7) contenuto in Mitofast®, attraverso la donazione di gruppi metilici all’omocisteina e la conseguente trasformazione in metionina.

Gli autori dello studio indicano anche i possibili effetti degli elevati livelli plasmatici di omocisteina (iperomocisteinemia) sull’abbassamento delle concentrazioni vascolari di acido solfidrico (H2S), che esercita effetti protettivi contro i danni ossidativi provocati dalla stessa omocisteina (1). Sul declino dell’acido solfidrico, può risultare vantaggioso il supporto della NAC, che genera varie specie solforate con attività antiossidanti e citoprotettive (7, 8).

Infatti, se non controllata, l’iperomocisteinemia facilita l’insorgenza  dell’infiammazione e dell’apoptosi delle cellule endoteliali, con aumento del rischio cardiovascolare (1). L’acido folico attraverso la significativa normalizzazione dei livelli di omocisteina contribuisce a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, ad esempio di ictus (1, 7). In ambito cardiovascolare, l’acido folico esercita anche una positiva influenza sul profilo lipidico; ha funzioni antiossidanti, con aumento dei livelli di GSH e della capacità antiossidante totale, oltre a ridurre i livelli di malonildialdeide; esplica azione antinfiammatoria con riduzione dei livelli di proteina C reattiva; migliora l’attività vascolare con un’azione diretta (1, 7).  

6. In termini clinici, si registra il miglioramento dell’energia percepita durante il giorno (nel 63% dei soggetti coinvolti nello studio), oltre ad una minore sensazione di fatica, soprattutto nel caso di iniziale carenza di coenzima Q10 (1, 2).

Inoltre, sono state rilevate la riduzione della dolore muscolare ed articolare (32%) ed una migliore condizione della pelle (36%) (1).

Su quest’ultimo parametro clinico, contribuisce anche la presenza di N-acelglucosamina (9) in Mitofast®, come  precursore di acido ialuronico, uno dei principali costituenti del derma, insieme a elastina e collagene (1, 9). Su questi costituenti del derma agiscono in modo significativo e sinergico anche coenzima Q10 (2), resveratrolo (10, 11) e vitamina C (6).

Lo studio ha permesso di dimostrare ulteriormente l’ottimo profilo di tollerabilità di Mitofast® (1).     

Le molecole di Mitofast®: recenti aggiornamenti 2024

L’integrazione con molecole presenti in Mitofast® dispone di una considerevole mole di studi sperimentali e clinici, ed anche negli ultimi mesi emergono nuove ed importanti acquisizioni sulle loro funzioni ed i meccanismi sui quali intervengono, eccone una selezione:

– Coenzima Q10

La rivista European Journal of Pharmacology  nel maggio 2024 ha illustrato i promettenti risultati del coenzima Q10 per contrastare lo sviluppo dell’aterosclerosi, intervenendo sull’infiammazione endoteliale, il metabolismo lipidico ed i fenomeni trombotici (12).

Nel Journal of Clinical Psychopharmacology  nel giugno 2024 è stato pubblicato uno studio su pazienti affetti da depressione trattati con coenzima Q10, che riporta la riduzione dei sintomi depressivi e della fatica, ed il marcato abbassamento dello stress ossidativo e dell’infiammmazione (13).

Altri vantaggi del coenzima Q10 sono stati recentemente documentati sull’attività endoteliale e cardiorespiratoria (14), e sui meccanismi che possono permettere di conservare la salute durante l’invecchiamento, come già evidenziato da altri articoli dell’ultimo biennio (15, 16, 17, 18).

– Resveratrolo

Il ruolo preventivo e di supporto alle terapie convenzionali  del resveratrolo è stato trattato da una review pubblicata nel Current Pharmaceutical Biotechnology a giugno 2024, per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, neurodegenerative, metaboliche e dimostrando anche effetti immunomodulatori (19).

Sempre in pubblicazioni 2024, l’utilità dell’integrazione con resveratrolo viene prospettata nella gestione dell’obesità (20), e per il miglioramento della densità minerale ossea nel post-menopausa (21), già emerso da altri studi (11).

Una reviews del Phytotherapy Research nel maggio 2024 descrive il positivo impatto del resveratrolo sui parametri cognitivi e cardiovascolari, ed altre problematiche cliniche dipendenti dall’età (22), risultati ulteriormente confermati da altre analisi pubblicate nelle ultime settimane  (23, 24), come era stato accertato da precedenti ricerche (10).

Di rilievo la capacità del resveratrolo di attivare le sirtuine, un gruppo di proteine cellulari dotate di potente attività antiaging (25).

Altre importanti prospettive per il resveratrolo stanno emergendo nel trattamento dello stress ossidativo collegato alla degenerazione dei dischi inter-vertebrali, effetto che si prospetta anche per il coenzima Q10 e la NAC (26); oltre alla prevenzione della perdita di massa muscolare (27),

e nel trattamento delle tendinopatie, come risulterebbe anche con l’aumento delle concentrazioni di glutatione, la vitamine C ed E (28).

– Acido folico

Mantenere ottimali livelli ematici di donatori di gruppi metilici, come l’acido folico, la vitamina B6 e la B12, migliora la forza muscolare negli adulti, secondo lo studio pubblicato dal British Journal of Nutrition  nel giugno 2024 (29).

– N-acetilcisteina

Nuovi dati pubblicati in Archivos de Bronchopneumologia (maggio 2024) dimostrano il miglioramento dei sintomi e della qualità di vita nei pazienti con broncopneumopatia ostruttiva (BPCO), oltre alla prevenzione delle riacutizzazioni di questa malattia cronica (30).

– Vitamina C

Si ampliano le conoscenza sulle implicazioni della vitamina C nei processi correlati all’età e l’importanza di mantenere adeguati livelli ematici per prevenire l’insorgenza e rallentare lo sviluppo di varie patologie, come  riferito da The Journal of Physiological Sciences nel maggio 2024 (31).

In conclusione, sono di sicura importanza i risultati raccolti dallo studio pilota condotto con Mitofast® e pubblicato in Progress in Nutrition.

Inoltre, la letteratura scientifica riguardante le molecole di  Mitofast® si arricchisce costantemente e permette di apprezzarne i molteplici vantaggi in un ampio spettro di condizioni cliniche caratterizzate da disfunzione mitocondriale, stress ossidativo ed infiammazione.

Nota 1

Una bustina di Mitofast® contiene in forma orosolubile:

coenzima Q10 (100 mg), resveratrolo (40 mg), N-acetilcisteina (150 mg), N-acetilglucosamina (150 mg), acido folico (400 mcg, 200% dei valori nutrizionali di riferimento, VNR) e vitamina C (20 mg, 25% del VNR).

Nota 2

Lo studio ha utilizzato una doppia somministrazione giornaliera (2 bustine di Mitofast® al giorno) per ottimizzare il tempo di osservazione limitato ad un mese, differentemente dalla posologia consigliata di una bustina di Mitofast® al giorno.

Bibliografia

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2. Mini-Review Coenzima Q10 https://www.mitochon.it/coenzima-q10-anti-aging-mitocondriale-per-la-pelle/

3. Mini-Review Glutatione / NAC https://www.mitochon.it/glutatione-perche-proteggere-le-sue-concentrazioni-cellulari-nellantiaging/

4. Mini-Review integrazione mirata antiaging https://www.mitochon.it/4-motivi-1-per-utilizzare-lintegrazione-mirata-contro-linvecchiamento-cutaneo-e-sistemico/

5. Mini-Review N-acetilcisteina https://www.mitochon.it/n-acetilcisteina-nac-dalla-clinica-allanti-aging/

6. Mini-Review Vitamina C https://www.mitochon.it/vitamina-c-il-contributo-per-lanti-aging-cutaneo/

7. Mini-Review Acido Folico https://www.mitochon.it/acido-folico-dalla-clinica-allantiaging-attualita-2024/

8. Tieu, S.; Charchoglyan, A.; Paulsen, L.; Wagter-Lesperance, L.C.; Shandilya, U.K.; Bridle, B.W.; Mallard, B.A.; Karrow, N.A. N-Acetylcysteine and Its Immunomodulatory Properties in Humans and Domesticated Animals. Antioxidants 2023, 12, 1867. https://doi.org/10.3390/antiox12101867

9. Mini-Review N-acetilglusosamina https://www.mitochon.it/n-acetilglucosamina-nag-per-il-trofismo-cutaneo/

10. Mini-Review Resveratrolo effetti neuroprotettivi https://www.mitochon.it/cervello-e-cognitivita-effetti-neuroprotettivi-del-resveratrolo/

11. Mini-Review Resveratrolo Peri e post-menopausa  https://www.mitochon.it/resveratrolo-lintegrazione-nel-peri-e-post-menopausa-per-cute-e-molto-altro/

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13. Majmasanaye M, Mehrpooya M, Amiri H, Eshraghi A. Discovering the Potential Value of Coenzyme Q10 as an Adjuvant Treatment in Patients With Depression. J Clin Psychopharmacol. 2024 May-Jun 01;44(3):232-239. doi: 10.1097/JCP.0000000000001845. 

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